TRAINA D'ALTURA/1
(SI RINGRAZIA PER IL SEGUENTE ARTICOLO ANTONIO DI STEFANO - LECCE)

Parte prima

Per tutti gli appassionati di pesca, che volessero cimentarsi in una disciplina diversa e al Top della pesca a Traina, incominceremo con questo articolo a parlare di Traina d'Altura.

Cos'è la Traina d'Altura, è ormai noto a qualunque navigante;
Come si svolge, con quali attrezzature e con quali tecniche, forse un po' meno.

Nei nostri articoli parleremo di tecnica, di canne, mulinelli, delle diverse insidie artificiali, di fili e di ami. Inoltre di regolamenti F.I.P.S, di Pesca sportiva, di LIGHT TACKLE, e di numerosi argomenti per facilitare le catture ed impiegare in modo sportivo, ma proficuo, il tempo dedicato alla battuta di pesca dagli ANGLER, (pescatori alla canna).

Partiamo dalle tipologie: esistono tre tipi di "TRAINA D'ALTURA".

La MEDIA TRAINA D'ALTURA.
La TRAINA D'ALTURA, vera e propria.
IL DRIFTING, che non si svolge in Altura ma, per il tipo di attrezzature impiegate e per le catture di tunnidi, può essere inserita nella nostra specialità di pesca. (del drifting, troverete una specifica pagina nel sito).

Gli amici Naviganti, ed i nostri navigatori, dovranno abituarsi a parlare ed avere dimestichezza con RAPALA, JIG, OCTOPUS, PIUME e inoltre con MINNOWS, COTENNE DI PORCO, TEASER, RAFFI FISSI E VOLANTI, DIVERGENTI, etc, etc.

Ma tempo al tempo: affronteremo tutti gli argomenti.



Cominciamo con la MEDIA TRAINA.

Si svolge ad una media distanza dalla costa, entro le sei miglia circa, in superficie e dove il fondale precipita oltre i trenta metri.

Il nostro bersaglio sono i pesci pelagici di branco - (PALAMITA, LAMPUGA) Non sono rare le catture anche di piccoli Tonnetti, Aguglie Imperiali e pesce Serra.

E' possibile pescare in tutti i periodi dell'anno, e questo rende questo tipo di Traina molto diffusa, possibilmente negli orari con il Sole alto ma non è raro allamare anche all'alba o al tramonto.
La velocità ideale è dai 5 ai 7 nodi con i RAPALA; oltre 7 nodi sino a massimo 8/9, con altri tipi di artificiale (Jig, Octopus, Cotenne).

Se l'imbarcazione lo consente, si possono calare in mare, dalla Poppa della barca, cinque lenze con l'assetto noto: Due ai divergenti, filate una a 90 e l'altra a 75 metri dalla barca. Due ai lati della poppa, a 60 e 50 metri. Una al centro, molto corta, entro i 15/20 metri ma comunque nella scia della barca.

Va bene, per iniziare e per evitare fastidiosi e imbarazzanti imbrogli, anche pescare solamente con tre lenze: due laterali, accorciate di circa dieci metri, e una centrale.
Le CANNE devono essere da 4 a 12 libbre, al carbonio e del tipo STAND-UP ( cioè corte e per pescare in piedi puntati sulle ginocchia), ma se avete canne più lunghe, non vi preoccupate, andranno bene lo stesso.

I MULINELLI: rotanti del tipo 2/0, 3/0, 4/0.

Le LENZE: quella madre, da 4 a 12 libbre; i terminali, lunghi non oltre 4,5 metri, da 0,35/0,60 unito alla lenza madre con girella.
Per pesca con attrezzature al di sotto delle otto libbre si consiglia la doppiatura del terminale- cioè raddoppiare la lenza madre nella parte terminale per circa 3/5 mt. e chiudere con un NODO BIMINI TWIST. Le lenze vanno calate partendo dalla più lunga alla più corta; in caso di recupero si raccolgono al contrario, lasciando ovviamente in acqua quella con il pesce in canna.

Le ESCHE: vanno bene i Rapala o altro tipo di minnows, fissi o snodati, da 9 a 13/14 cm; meno catturanti, ma a volte non si sa mai, i jig e gli octopus, da 6 a massimo 12 cm. Una lenza è bene armarla con cucchiaino medio/grosso con o senza piuma.

Attenzione, la palamita e la lampuga, sono pesci aggressivi ed attrezzati di denti molto aguzzi, pertanto è consigliabile inserire un piccolo tubicino di gomma, del diametro di 0,30 cm max, fra la parte finale della lenza e l'esca.

Provate a trainare, con l'assetto descritto, in senso prima parallelo alla costa, poi provate in senso longitudinale e preferite quello dove avete catturato.

Se avrete la fortuna di imbattervi in qualcosa di galleggiante, tipo Boa o casse di legno o qualunque altro corpo galleggiante, è molto probabile che passando vicino a circa 5/10 metri o girando intorno, possiate imbattervi in un branco di Lampughe che cercano l'ombra sotto il corpo a galla. E il divertimento è garantito.

Infine una raccomandazione, forse banale ma sempre utile: Per questo tipo di pesca vi allontanerete diverse miglia dalla costa e pertanto assicuratevi che nella barca sia tutto a posto: dal motore alle luci di navigazione. Controllate il carburante necessario per un tranquillo rientro in porto, anche in condizione meteorologiche avverse, che tutte le dotazioni di sicurezza siano presenti e verificate il buon funzionamento della radio VHF, del vostro GPS e ultimo, come spesso accade, non dimenticatevi di portare acqua sufficiente per tutti i membri dell'equipaggio.

Adesso godetevi la vostra battuta di pesca e fateci sapere come è andata.

Ci rivedremo la prossima puntata dove parleremo dettagliatamente delle esche artificiali, dei mulinelli, dei fili, degli ami.

In ….Culo alla Balena.

Antonio Di Stefano



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