
TECNICHE DI BASE Seconda Parte
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ATTREZZATURA (segue)
Ami: Anche qui sono necessari diversi tipi e modelli: per la "caccia grossa", impiegheremo ami in acciaio con occhiello, magari con la punta ad "artiglio d'aquila", della misura adatta all'esca che impiegheremo. Utili anche ami a gambo lungo, cromati, a paletta, quando si usano i vermi (arenicole, murriddi, verme di rimini, ecc.). Buoni anche i modelli stagnati, dritti, a paletta o con occhiello, per la sardina (intera o a filetto), tranci di calamaro, di seppia, ecc. Per le dimensioni, esse saranno scelte in rapporto al volume dell'esca, preferendo il montaggio di più ami piccoli, a "corona", invece di uno solo ma più grande.
Piombi: Per poter lanciare le nostre esche alla distanza voluta, utilizzeremo dei piombi di diversa forma e diversa grammatura. Di volta in volta sceglieremo la miglior combinazione forma/peso per raggiungere una distanza sufficiente a portare le esche in pesca e, cosa ancor più importante, farcele rimanere il tempo sufficiente al pesce per abboccare. Da qui la necessità di utilizzare piombi particolari, studiati appositamente per il surf casting, che hanno la caratteristica di offrire poco attrito nel lancio ma molta resistenza all'effetto di trascinamento che costantemente le onde fanno in direzione della battigia. Tra tutti, il più pratico e il più efficace rimane il famoso "Cono Meloni", un cono di piombo con un peso dagli 80 gr. ai 200 gr., con attacco sfasato dal centro e con una lavorazione a "becco" che frena l'azione delle onde, mentre la forma a cuneo "vola" egregiamente. Atri modelli validi presentano forme appiattite, a disco o a rombo, la cui superficie è lavorata a bassorilievo e quindi, una volta poggiato sulla sabbia, offre una buonissima resistenza al trascinamento. Esistono anche modelli che funzionano egregiamente con mare molto mosso o in situazione di forte corrente, chiamati "spike" (arpione), che presentano degli arpioni d'acciaio che, infilandosi nella sabbia, lo tengono ancorato al fondo. In commercio esistono comunque diversi tipi di piombo, con diversa forma e diverse grammature. Nella scelta dei modelli da utilizzare bisogna comunque tenere conto di alcuni parametri:
- Potenza della Canna
- Terminale impiegato
- Condizioni meteo
Quindi, se abbiamo attrezzi da lancio leggero è inutile portarsi a spasso pesi di 150 grammi! Ugualmente, se le nostre zone di pesca sono a fondo misto di sabbia e roccia o sabbia e poseidonia è perfettamente inutile portare gli spike anche se il mare è molto agitato, perché li lasceremmo tutti sul fondo.
Minuterie:
Il Surf Casting richiede accuratezza e particolarità; è naturale che anche la comune minuteria deve avere caratteristiche ben definite. Soprattutto le girelle devono essere scelte ed usate a ragion veduta. Quindi, oltre ad un buon assortimento di misure e tipi (con o senza moschettone, a 2 e a 3 vie e le recentissime girelle multiple), bisognerà anche utilizzare quelle che su quel particolare calamento, possono assolvere meglio al compito loro affidato. Non dimentichiamo che il Surf Casting vuol dire turbolenza e marosi e i monofili sono soggetti a parrucche e imbrogli che ottime girelle e particolarità nel montaggio possono prevenire. Nel surf casting vengono poi utilizzati diversi altri elementi comuni ad altre tecniche, come galleggianti, esche artificiali, palline fluorescenti, filo di piombo, ecc., elementi che vedremo in dettaglio quando parleremo delle montature che le utilizzano.
Accessori:
Nel surf casting alcuni accessori, più che complementari dell'attrezzatura, ne sono parte integrante. Il puntacanna o il tripode sono indispensabili per poter svolgere l'azione di pesca ed è impossibile concepire il surf casting senza questo prezioso strumento. Guardiamoli nel dettaglio:
Puntacanna (o Puntale): E' uno strumento che, conficcato nella sabbia, permette di infilarci il piede della canna, sorreggendola e permettendo di tenere la canna in tensione senza doverla avere sempre in mano. Di solito sono realizzati in alluminio o in materiale plastico, adatto quindi a resistere alla salsedine. Sono da consigliare modelli lunghi almeno più di un metro, un metro e mezzo, in quanto è fondamentale tenere la canna molto alta per evitare il più possibile l'azione delle onde sul filo del mulinello.
Tripode (o "treppiedi"): E' uno strumento molto funzionale, anche se adatto più al beach legering, che permette di posizionare le canne in pesca su di esso, in modo che siano visibili le abboccate. Il tripode ultimamente si è anche completato con tutta una serie di accessori che rendono più comoda la postazione di pesca, come ganci vari, vaschette, ripiani, ecc. utilissimi in fase di innesco e per avere tutto a portata di mano.
Comunque molti "surfer", continuano ad utilizzare il classico puntale che è comunque più facile da spostare ed ha l'innegabile vantaggio di poter piazzare le canne anche a diversi metri di distanza l'una dall'altra in modo da coprire una porzione di spiaggia maggiore.
Altro accessorio utilissimo è il raffio, mentre il guadino non viene utilizzato nel surf casting. Le prede più grosse vanno infatti raffiate e salpate prima che raggiungano la battigia. Le prede più piccole possono essere spiaggiate in tutta sicurezza. Il raffio non deve avere particolari caratteristiche, và bene un modello robusto, anche non telescopico. Altro accessorio utile sono gli stivali a coscia o meglio ancora il "Wader" ascellare, specie di tuta, di solito in neoprene, che presenta in un corpo unico stivali, pantaloni e corpetto. Esso permette di entrare in acqua fino alla cintola senza bagnarsi. E' utilissimo per salpare le prede, oppure in presenza di fondali bassi, permette di fare il lancio stando in acqua anche a diversi metri dalla battigia, aumentando così la gittata del lancio.
Chiudiamo, almeno per il momento, la lista degli accessori con la voce "illuminazione". Anche se non ne abbiamo ancora parlato diffusamente, il 90% delle battute di surf casting si svolgono di notte e il reparto illuminazione deve essere ben fornito almeno di due fonti luminose:
- Una lampada a mano con un fascio potente e profondo, utilissimo per raggiungere la postazione e da posizionare adeguatamente in modo da illuminare le fasi di allestimento dell'attrezzatura e il recupero delle prede;
- Una lampada da testa che ci servirà per illuminare le fasi di preparazione dei calamenti e l'innesco degli ami ed è quindi indispensabile un fascio luminoso potente e concentrato. E' meglio che abbiano le batterie distaccate in modo da non appesantire la testa e di non cadere ad ogni lancio. Nel caso il modello scelto funzioni con le batterie attaccate, basterà una piccola modifica per portare il vano batterie alla cintura e collegarle alla lampada tramite un filo elettrico adeguato.
LE PREDE
Nel surf casting possono essere considerate prede tutte le specie che vivono su fondale sabbioso e praticamente tutte le specie predatrici presenti in mare. Questa considerazione introduce un concetto base del surf che distingue le prede possibili in due grandi categorie:
- Grufolatori:
Sono annoverate in questa categoria tutte le prede che mangiano a stretto contatto con il fondo, magari impiegando apparati particolari forniti da madre natura (vedi triglia e ombrina) per scavare nella sabbia alla ricerca di cibo. Queste prede si muovono soprattutto con mare mosso e in scaduta, cioè in presenza di una corrente sostenuta che sollevando la sabbia dal fondo, facilita la ricerca e la cattura dei organismi che vivono sotto di essa e che sono l'alimento base di queste prede. Quindi, se manca questa corrente, con molta probabilità mancheranno anche le prede in pascolo e servirebbe a poco impostare una battuta di pesca su queste prede in una giornata di mare calmo. Và precisato che questo concetto, come sempre, trova delle eccezioni per alcune prede come la mormora e il sarago. Fanno parte di questa categoria:
| Solo Grufolatori | Grufolatori e Generici | Grufolatori e Predatori | | Triglia, Ombrina, Razza, Rombo, Sogliola | Mormora, Sarago, Orata, Cefalo, Scorfano, Occhiata, Corvina, Grongo | Spigola, Tracina, Squaliformi |
Le sottocategorie, stilate sulla base delle esperienze di pesca, ci consente di dire che, tra i grufolatori, alcuni presentano comportamenti diversi, con tendenza ad attaccare le esche anche in condizioni meteo normali e con mare calmo, oppure presentano uno spiccato atteggiamento predatorio, attaccando anche esche vive in condizioni di non particolare mangianza.
- Predatori:
Appartengono a questa categoria le prede che abboccano di solito ad esche vive o morte ma che gradiscono poco le esche a contatto stretto con il fondo, preferendo l'attacco in zone più alte e dove l'esca deve presentare una certa mobilità. Appartengono a questa categoria: Spigola, Tracina, Leccia e Leccia stella.
Come nelle altre tecniche, anche nel surf casting è probabile la cattura di prede che classicamente non appartengono alle categorie illustrate come i labridi, i serranidi e altre specie come sugarelli e boghe. Chiaramente la cattura di queste avviene solo in presenza di conformazioni particolari del fondo, di solito ambienti misti di sabbia e scoglio, oppure per la vicinanza di dighe foranee o di porticcioli.
FINE SECONDA PARTE
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