Tecniche di base della Pesca a Bolentino

TECNICHE DI BASE /2

Leggi la Prima Parte

ATTREZZATURA


Come abbiamo già detto nella prima parte dell'articolo, il bolentino di distingue in tre categorie: costiero, medio fondale e profondo. Le attrezzature per ognuna di queste specialità deve essere diversa, partendo dall'imbarcazione fino ad arrivare alla minuteria. Le motivazioni sono chiare e sono legate alle diverse profondità da raggiungere, alla taglia delle prede insidiate, alle correnti, ecc. Vediamo di seguito di cosa bisogna munirsi per fare bolentino:

  • - Imbarcazione:

    Una barca veloce ed affidabile è l'imbarcazione ideale per il bolentino profondoDescriviamo brevemente le caratteristiche che devono avere le imbarcazioni per poter praticare il bolentino in assoluta sicurezza e comodità, rimandandoVi a siti più specifici di nautica per acquisire maggiori informazioni tecniche sui vari modelli disponibili sul mercato. Per il bolentino costiero può andare bene una qualsiasi imbarcazione, in regola con le leggi vigenti, dotata di un motore fuoribordo adeguato, oppure a remi se avete la fortuna di avere fondali di almeno 15-25 metri sufficientemente vicini alla costa. Anche se molti praticano questa specialità del bolentino con "gusci di noce" di 3-3,5 metri, l'imbarcazione ideale dovrebbe essere lunga almeno 4,5 metri ed essere dotata di plancetta di comando e di un sufficente spazio di poppa per non intralciare l'azione di pesca. Per le altre specialità è d'obbligo fornirsi di una barca capace di spingersi in mare aperto, dotata di doppia motorizzazione, con cabina di guida e pronta ad affrontare i repentini cambiamenti di tempo, visto che, in alcune zone, le poste migliori possono strovarsi anche a 10-15 miglia e oltre dal porto più vicino. Oltre alle dotazioni di sicurezza è indispensabile avere a bordo almeno un ecoscandaglio e un GPS, specie di piccolo computer in grado di memorizzare punti nave e ritrovarle utilizzando il satellite. Per faticare di meno, sarà utile un salpa ancora elettrico e un generatore a 12/24 volt che verrà utilizzato per alimentare i mulinelli elettrici o i salpabolentino, attrezzi indispensabili nel bolentino di profondità.

  • - Canne:

    L'uso di un attrezzo adeguato migliora le probabilità di buone predeCome per le altre tecniche, anche nel bolentino la canna veste un ruolo di primaria importanza se non di più. Se poi prendiamo in considerazione il bolentino di profondità, essa ha una valenza paragonabile alla traina d'altura ed essere dotati di un'attrezzo idoneo è fondamentale. Tra l'altro, servirebbe a poco utilizzare un "manico di scopa", perchè un attrezzo troppo rigido non permette di avvertire le tocche dei pesci, diminuendo considerevolmente il divertimento. Quindi, per il bolentino costiero utilizzeremo canne telescopiche, sia in fibra che in carbonio, lunghe dai 2 ai 5 mt, ad azione ripartita o di punta. I passanti devono essere a doppio ponte con passafilo in pietra SIC ad alta resistenza che evitano il surriscaldamento del monofilo. Il portamulinello è meglio che sia a vite, robusto ed affidabile. Per quanto riguarda il cimino, oggi il mercato presenta diversi modelli con cimino intercambiabile che permette di poter utilizzare quello che meglio si adatta alla tecnica che stiamo adottando senza bisogno di affollare la barca con un considerevole numero di canne. Come potenza, possiamo mantenerci sugli 80/150 gr.
    Per il bolentino di medio fondale (fino ai 100 mt.), dobbiamo dotarci di canne robuste, progettate apposta per questa tecnica. La lunghezza sarà compresa tra i 3 e i 4 metri, in modo da poter gestire la preda facilmente in presenza di finali lunghi (dai 2 ai 3 metri di lunghezza) oltre a riuscire a tenere lontano la lenza madre dall'imbarcazione, in caso di corrente forte che tende a portare la lenza sotto l'imbarcazione. Esse devono essere dotate di passafilo a doppio ponte o a carrucola ed essere molto resistenti. Per l'azione scegliamo una ripartita, con cimino in fibra e fusto in carbonio ad alto modulo, resistente ed elastico. D'obbligo il portamulinello a vite e un'impugnatura comoda sia pescando in piedi che seduti.
    Un ulteriore aumento di prestazioni e di tecnologia è richiesta nel bolentino di profondita (oltre i 100 metri) dove sono d'obbligo canne adeguate e progettate per questa tecnica. Passanti a carrucola potenti e resistenti, fusto in carbonio ad alto modulo ed una lunghezza sui 3 metri sono le doti di un buon attrezzo per questa specialità. Completano il quadro un attacco a vite robusto, adatto a ricevere un mulinello elettrico adeguato.

  • - Mulinelli:

    L'introduzione dei mulinelli elettrici ha rivoluzionato questa specialità
    Se la canna è un elemento critico in questa pesca, il mulinello non è da meno. Infatti salpare le lenze da profondità di 70-100 metri, innumerevoli volte in una battuta, stanca chiunque. Quindi, attrezzi leggeri, funzionali con un buon rapporto di recupero ma anche affidabili e con una frizione adeguata alle prede più probabili. Sceglieremo per il bolentino costiero mulinelli a bobina fissa o rotante delle misure più grandi con capienze minime di 200 metri di monofilo. Per il medio fondale e per le profondità elevate è indispensabile un mulinello elettrico che abbia capacità decisamente superiori, di almeno 400 metri di multifibra e con regolazioni semplici ed immediate, con la possibilità di regolare rapidamente il carico della frizione, la profondità da raggiungere, ecc. Costano un occhio, però non se ne può fare a meno!

  • - Monofili:

    Il monofilo multifibre è il più utilizzato nel bolentino di profonditàIn questo settore, negli ultimi anni, è stata presentata una novità che ha rivoluzionato il mondo del bolentino di profondità e della traina: il multifibre o dyneema. Questo innovativo materiale viene dal mondo velistico ed è utilizzato per cucire le vele e presenta caratteristiche eccezionali per questa specialità: alto carico di rottura con bassi diametri ed estrema rigidità. Per il bolentino costiero comunque, conviene utilizzare il tradizionale nylon con diametri variabili dallo Ø 0.35 allo Ø 0.50 per l'imbobinamento e dallo Ø0.25 allo Ø0.40 per i finali. Inutile dire che conviene acquistare prodotti specifici e assolutamente affidabili. Per le altre specialità, sia il nylon che il dacron hanno fatto il loro tempo e tutti si stanno orientando sul multifibre. Anche se il costo è elevato, permette di utilizzare mulinelli sensibilmente più piccoli contando comunque su 400-450 metri di capienza con un multifibre di Ø 0.34 con un carico di rottura di ca. 18 kg!. Altro vantaggio è quello che un diametro così basso offre meno resistenza alla corrente e quindi viene deviato meno degli altri monofili utilizzabili, permettendo calate più precise e recuperi più agevoli. Inoltre la sua straordinaria rigidità ci permette di avvertire chiaramente le tocche del pesce anche a 200 mt. di profondità! Nel bolentino profondo, vengono utilizzati anche terminali in treccia o monofilo di acciaio ricoperto, quando si insidiano spinaroli, gattucci o gronghi particolarmente corpulenti.

  • - Ami:

    Per gli ami, valgono i soliti discorsi: robusti, affilatissimi e adatti alle esche che si adoperano. Anche le misure devono essere adeguate alle prede e all'innesco, arrivando alle misure 5/0 o superiori, nel bolentino di profondità.

  • - Piombi:

    Per raggiungere la profondità voluta è d'obblico utilizzare una zavorra. I piombi utilizzati nel bolentino sono di solito a pera e presentano già la girella inserita nel corpo del piombo stesso, per evitare inuti attorcigliamenti della lenza quando viene recuperata. Come grammatura, si parte dai 10 ai 150 gr. per il bolentino costiero, fino ad arrivare al kg. di peso e oltre in quello di profondità.Il guadino è un'attrezzo indispensabile per salpare le prede.

  • - Accessori:

    Per la minuteria, dobbiamo prevedere un buon assortimento di girelle, adeguate alla specialità che dobbiamo praticare, perline fluorescenti e innesti rapidi se vi và di usarli. Non possono mancare in barca un guadino a bocca larga e un raffio per il recupero delle prede più grosse. Un tavolinetto per la preparazione delle esche e un sacco di iuta per la pastura (per la pesca a mezz'acqua) possono tornare senz'altro utili.





  • (Segue)



    FINE SECONDA PARTE





    © Pescare.net - Riproduzione Vietata