Aquila di mare


(Myliobatis aquila)

Caratteristiche
Il suo corpo ha forma romboidale ed è più largo che lungo. La coda è lunga e affusolata e alla sua attaccatura ha due spine velenose. Le pinne pettorali formano angoli acuti e hanno il lato posteriore convesso. A prima vista potrebbe essere scambiata per Trigone, più comune sulle nostre coste, ma a un attento esame si notano subito le differenze. La più evidente, oltre alla forma delle pinne, è il muso, arrotondato e ben distinto, perché sporge dal resto del corpo a livello degli occhi, che sono situati ai lati della testa.
I denti sono disposti a mosaico su sette file e la pelle è liscia. Subito davanti alla spina caudale c’è una piccola pinna dorsale. Il dorso è bruno, grigio, verdastro o giallastro, a seconda dei luoghi dove l’animale vive. La coda è più scura e il ventre biancastro.
Può raggiungere i due metri di lunghezza, un paio di quintali di peso ed è diffusa sia in Mediterraneo, sia nell’Atlantico orientale, a nord sino alla Scozia e occasionalmente sino alla Norvegia.

Dove vive
L’Aquila di mare è un potente nuotatore che, a differenza di altri raiformi, abbandona spesso il contatto con il fondo per librarsi in acqua libera, in veri e propri voli appena sotto la superficie, tanto che spesso balza persino fuori dall’acqua. Il suo habitat ideale, comunque, restano i fondali di sabbia e di fango fino a trecento metri di profondità, che esplora alla ricerca del cibo, per lo più molluschi e crostacei, che snida spostando la sabbia del fondo con le pinne pettorali o con il muso.

Tecniche di pesca
Dalla costa e subacquea.

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